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HAPPYBEERDAY FOGLIE D’ERBA 2024

13 E 14 LUGLIO 2024

Happy Beerday 2024

C’è una nuova Ciclabile tra le Dolomiti Friulane, di un’eccelsa fattura che ben lascia ammirare tra dolci salite ed adrenaliniche pendenze boschi, squarci, rocce e fiumi: il magnifico ambiente che quotidianamente accarezza i nostri sensi, il nostro reale benessere. Essa unisce i paesi limitrofi di Forni di Sopra e Forni di Sotto nell’Alta Val Tagliamento e noi tutti non vediamo l’ora venga definitivamente completata ed arricchita dei vari servizi ed orpelli che merita e necessita. Questo sarà il nostro sedicesimo anniversario e da bravi adolescenti idealisti abbiamo immaginato un “simbolo”, una “immagine” che possa tessere un quache filo tra le nostre dolci salite ed adrenaliniche pendenze di questi anni entusiasmanti. E proprio perché siamo, appunto, eterni adolescenti idealisti e non possiamo che guardare a questo grigio presente con disincanto, sempre contrastato istinto a rabbia e rassegnazione puntualmente spazzato via da un sorriso di ottimismo a lenire l’evidente preoccupazione, abbiamo pensato ad una piccola-grande storia, poco conosciuta e poco tramandata sino a qualche tempo fa: la piccola-grande storia di un Grandissimo Campione che ha contribuito a dar lustro vivissimo allo Sport italiano in un’epoca infinitamente più dura e terrificante, più arida di speranza, difficile e brutalmente pericolosa rispetto a quella che ci troviamo a condividere: un’epoca che dovrebbe insegnare, coi propri tetri ed innumerevoli esempi, a non scivolare mai più lungo simili, spaventosi ed ingannevoli piani inclinati. Ebbene, Gino Bartali, celebre appunto per essere stato un grandissimo ciclista e co-protagonista della leggendaria rivalità con l’altro Mostro Sacro del pedale di allora Fausto Coppi, fece anche immensamente 1di più: dopo aver vinto il Tour de France nel ’38 ed aver all’improvviso visto cambiare drasticamente e drammaticamente le sorti dell’Europa intera, divenne un Corriere della Resistenza: nascondendo nei tubolari delle proprie biciclette documenti, fototessere e certificati falsificati a favore di persone di origine ebraica condannate all’orrenda sorte che purtroppo ben conosciamo, percorse centinaia di chilometri al giorno contribuendo così ad aiutare l’espatrio di centinaia di persone la cui sorte sarebbe probabilmente stata assai più impervia. Dopo la fine della guerra non narrò nulla di quelle sue incredibili gesta e rivinse il Tour nel ’48. Bhe’, brividi e riconoscenza infinita.

Da questo preambolo, il pensiero ad una sorta di gara ciclistica, con il nostro Corvetto iscritto col numero 16 che in modo goliardico reintegra i liquidi con una bella pinta di Birra Artigianale Italiana Indipendente, mentre scorge sull’asfalto la scritta d’incitamento “W GINO”, che il grande Bartali avrà scorto decine e decine di volte lungo quelle sue strade che a definire impervie ci vergognamo quasi e che non vuole certo celebrare il nostro adolescente birraio idealista ma collega in qualche modo questa storia ispiratrice e consolatrice al nostro Happy Beerday 2024.

Un grazie eterno a Gino Bartali per quelle gesta, alla nostra Nataly per l’idea originaria ed al grafico del nostro cuore Dany Pascolini per le consuete abilità, pazienza e celerità nell’intercettare ed interpretare le nostre idee improvvise ed altrettante improvvise variazioni dell’ultima…al nostro di Gino faremo, forse, qualche brindisi solo ed esclusivamente se saprà proporre una “Birra della Festa” all’altezza dell’atmosfera che la vostra presenza ed i nostri monti ci regaleranno. Vi abbracceremo con gioia ad Happy Beerday 2024!!

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Tuff Gong

TUFF GONG Birra creata a quattro mani tra Birra Perugia e Foglie d'Erba.

COLLABORATION CON BIRRIFICIO BIRRA PERUGIA (PG)

DATA COLLABORATION: APRILE 2020

TIPOLOGIA DI BIRRA: RESISTANCE RYE I.P.A.

GRADO ALCOLICO: 6,5% VOL.

Birra creata a quattro mani tra Birra Perugia e Foglie d’Erba.

Bassa fermentazione con 20% di segale maltata e locale a conferire piacevoli note di pienezza e rusticità al palato, a completare la pulizia della bassa fermentazione, unita ad una massiccia luppolatura composta da due nuove varietà tedesche e da quattro luppoli della Pacific West Coast, che conferiscono note di agrumi, frutta tropicale e resina, per un finale fresco e speziato, con accenni di menta e pepe.

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Premi “Birra dell’anno 2021” – UNIONBIRRAI

Unionbirrai - Birrificio foglie d'erba 2021

Anche quest’anno il nostro Birrificio Foglie D’Erba si è aggiudicato 2 premi speciali da Unionbirrai.

Cat. 15 – Birre chiare e ambrate, alta fermentazione, alto grado alcolico, luppolate, di ispirazione angloamericana (Double IPA, Imperial IPA)

3a classificata: Freewheelin’

Freewheelin' Foglie D'Erba birra artigianale

Duoble I.P.A. in stile West Coast, la birra Freewheelin’ è ideata per far convivere una luppolatura molto intensa, eseguita in varie fasi della produzione e delle fermentazioni, ed un corpo importante e caldo, grazie a malti speciali e caramellati. Imbocco ricco e maltato finale lungo, decisamente amaro, con accenni fruttati, resinosi ed agrumati.

Poi acquistare la Freewheelin Foglie D’Erba qui sotto:

Cat. 21 – Birre scure, alta fermentazione, basso grado alcolico, d’ispirazione anglosassone (Porter, Stout) 

1a classificata: Hot Night at the Village

 Hot Night at the Village birrificio Foglie D'Erba
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Riconoscimenti “Guida alle Birre d’Italia Slow Food 2020”

Hopfelia – “Birra Slow” (Birre d’Italia Slow Food 2020)

Babél – “Birra Slow” (Birre d’Italia Slow Food 2020)

Haraban – “Birra imperdibile” (Birre d’Italia Slow Food 2020)

Hot night at the Village Breakfast Edition – “Birra imperdibile” (Birre d’Italia Slow Food 2020)

Birrificio Foglie d’Erba – “Birrificio Chiocciola” (Birre d’Italia Slow Food 2020)

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Overdose

Questa birra è il frutto della collaborazione di 3 birrifici (Opperbacco, Dada e Foglie d’Erba), da cui è nata un Imperia IPA. L’overdose è data dai sapori dei luppoli (Chinook, Simcoe, Centennial, Columbus, Hercules, Perle, Tettnanger e Sorachi ace.), grandi  protagonisti di questa IPA.

L’idea è partita da Opperbacco, che ha convolto gli altri birrifici, nel tentativo di riprodurre la Pliny the Elder. Luigi ha progettato la ricetta che successivamente è stata visionata e opportunamente modificata dai suoi colleghi.

Il risultato di questa unione è una bomba da 9.2% e da 409 unità di amaro. Secondo il sito europeo Ratebeer è la seconda miglior birra al mondo della categoria e per il sito americano Beer Advocate si posiziona al 4° poso tra le migliori Imperial IPA. 

Si presenta con un colore ambrato carico, anche nell’ aroma è prevalente il luppolo, seguito da un sentore erbaceo e di agrumi. Il sapore è caratterizzato da un attimo, appena la labbra toccano la birra, di calma apparente dove il sapore del malto fa da padrone… ma come scritto prima è solo un attimo, dopo di che l’elevata amarezza di questa birra si fa sentire sprigionando ondate di note amare, resinose e vegetali. Un altro attimo fugace dove si affacciano timide note fruttate, già notate nell’aroma, e poi il colpo di grazia verso un finale lunghissimo e amarissimo che riesce ad essere molto intenso senza grattare la gola.

Birra solida ben fatta e molto pulita.

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Premiazioni “Birra dell’anno 2020”

Siamo felici di annunciarvi che anche quest’anno la nostra Hot Night at the Village si aggiudica il 2° posto tra le Birre dell’anno 2020 di UnionBirrai nella categoria “birre scure, ad alta fermentazione, basso grado alcolico, d’ispirazione anglosassone (porter, stout)”.

Nella categoria “birre chiare, ambrate e scure, alta o bassa fermentazione, da basso ad alto grado alcolico con uso di spezie” invece si aggiudica il 1° posto la nostra Foglie di Té e la Hot Night at the Village Breakfast edition.

Una grande soddisfazione per il nostro Birrificio!

Leggi tutta la classifica.

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Just Kids

Keller Pils made in Italy. Una ricetta che nasce sulle Dolomiti a Foglie d’Erba (Forni di Sopra, Udine), a partire dal 2017, quando, Gino Perissutti, birraio e fondatore, sceglie, come compagno di doppio, della Just Kids, il team umbro di Birra Perugia (Pontenuovo di Torgiano).

Una Keller Pils a bassa fermetazione, giudiziosamente attestata sui 4.9 gradi alcolici, brassata a partire da un grist bill di tutto malto Pils e attraverso uno hopping process che prevede gettate di Perle, Ariana, Callista, Hallertau Blanc e Huell Melon.

La mescita consegna un conciliante color paglierino, omogeneamente velato e coronato da schiuma copiosa quanto basta.

E poi, ecco il naso che ti aspetti: cereale fresco, crosta di pane appena imbiondita, ventate di prato falciato, petali bianchi, frutta estiva a polpa gialla, miele (acacia).
Specialità molto versatile, si sposa al meglio con carni bianche, pesce e farinati.

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Dhu it

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